La città di Milano, come la maggior parte delle metropoli occidentali, sta attraversando una significativa fase di trasformazione economica, sociale e culturale. Si tratta di un cambiamento non traumatico ma certamente radicale.

I grandi insediamenti industriali che fino ad alcuni decenni or sono circondavano le grandi città, con le piccole e medie aziende complementari alla loro produzione, hanno cessato la loro attività in conseguenza del progresso tecnologico e delle mutate esigenze del mercato o si sono trasferite in altre zone.

Le aree liberate da questo tipo di destinazione, in relazione anche al dilatarsi del contesto urbano, sono di fatto collocate in luoghi semi-centrali della città, generalmente in prossimità della rete del trasporto pubblico.

L'economia della metropoli si basa ora principalmente su attività di tipo terziario in stretta relazione con reti di livello internazionale.
Milano in particolare basa la propria economia su settori di attività rispetto ai quali detiene il primato a livello mondiale, basti pensare alla moda. Ha profonde radici storiche e culturali ed una capacità diffusa di pensare e di produrre l'eccellenza anche nei piccoli oggetti di uso quotidiano; una città fondamentalmente disposta ad accogliere le nuove proposte e i nuovi stimoli culturali, facendoli pragmaticamente propri.

La presenza sul territorio cittadino di diverse etnie che si stanno radicando nel contesto sociale, non genera solo conflitti, dovuti principalmente all'incapacità di fronteggiare adeguatamente il mutamento, ma genera soprattutto nuovi stimoli culturali e nuove ineludibili esigenze di confronto con altre culture, che devono essere conosciute e comprese.

Sono le nuove generazioni a cogliere con maggiore sensibilità, e quindi forse con maggiore disagio, questa fase di transizione.
La loro forte capacità espressiva e il grande potenziale in termini di creatività e di innovazione che da esse viene espresso hanno generato un forte bisogno di confronto e di sperimentazione progettuale e pratica.

Nella città di Milano il tessuto delle realtà attive nei settori più avanzati della produzione culturale ed artistica di livello internazionale è particolarmente ricco di opportunità. Proprio a questi operatori, che spesso sanno coniugare con genialità il patrimonio dell'operosità artigianale con le più avanzate tecnologie, si rivolgono i giovani per imparare e per sperimentarsi, andando oltre la formazione fornita loro da scuole o accademie.

Questi operatori, che spesso svolgono la loro attività in maniera associata o come vere e proprie aziende, hanno sempre cercato di rispondere a questo bisogno, cogliendo il forte potenziale di stimoli e idee dei giovani, senza avere però la forza per coagulare le diverse esperienze e conferire loro il valore aggiunto che da una messa in rete può derivare.