La Fabbrica del Vapore vuole essere il punto d'incontro tra operatori capaci e giovani di talento, messi in condizione di apprendere, sperimentare e produrre.
In questa logica si è inserito il progetto di creazione di un marchio "La Fabbrica del Vapore", un vero e proprio trade mark che, qualora dovesse imporsi e avere successo, basterebbe da solo a garantire l'economicità dell'impresa e utili di indubbio interesse.
In questa fase di sviluppo del progetto non è ancora stata definita una soluzione ottimale per l'assetto economico globale de La Fabbrica del Vapore, ma l'ipotesi di gestione più probabile prevede un rapporto tra il Comune e soggetti privati.
Le attività dei laboratori devono prevedere un piano di autofinanziamento che può realizzarsi secondo differenti modalità:
- Ricavi derivanti dalle attività proprie de La Fabbrica ( servizi, manifestazioni, locazioni, workshop ).
- Finanziamento ad hoc di progetti specifici, con particolare riferimento a incentivi governativi o finanziamenti CEE. Anche se La Fabbrica del Vapore non è una scuola né un istituto di formazione in senso classico, di fatto opera con attività che possono rientrare a vari livelli nei piani di finanziamento dell'Unione Europea.
- Intervento diretto di società sponsor, gruppi privati interessati al sostegno delle attività. Anche in termini di immagine, il supporto delle aziende private può costituire fattore di grande importanza per lo sviluppo di questo progetto.
Considerate nel loro complesso, le attività de La Fabbrica del Vapore devono collocarsi proprio sulla linea di confine tra l'attività ad alto contenuto artistico-creativo e il mondo della produzione.