A Carlo Lio la delega sui problemi psichiatrici in carcere

Milano, Giorno, 29 settembre 2021

Carlo Lio, già Difensore civico di Regione Lombardia

A maggio 2021 il Consiglio di stato aveva imposto alla Regione Lombardia di rimuoverlo dalla carica di Difensore civico per "mancanza di titoli", e così è avvenuto.
Ieri, però, la Giunta lombarda gli ha affidato un nuovo incarico, quello di consulente del governatore Attilio Fontana per il "Monitoraggio e lo studio di percorsi di accompagnamento, in raccordo con le aziende sanitarie, per la gestione delle problematiche psichiatriche nelle carceri lombarde".
Risultato: intorno a Carlo Lio è di nuovo polemica, ad andare all'attacco dell'esecutivo lombardo sono i Consiglieri regionali Niccolò Carretta ed Elisabetta Strada, che commentano: "I temi delle deleghe assegnate a Carlo Lio, legati alle fragilità di persone in carcere, ci appaiono di estrema importanza e delicatezza, le sfaccettature dei disagi psichiatrici rappresentano un problema serio e da affrontare con assoluti professionisti del campo; dopo la rimozione come Difensore civico da parte del Consiglio di stato per mancanza di titoli, questa nuova nomina ci pare inopportuna, ci chiediamo quali siano le motivazioni che hanno accompagnato questa nomina, quali competenze e quale formazione abbia Lio per poter essere considerato una "eminente professionalità" - come riportato nella delibera della Giunta - in un ambito tanto delicato quale quello del supporto al presidente della Regione su queste delicate tematiche".
La delega affidata a Lio è "a titolo gratuito con rimborso spese" - come si legge nella delibera, ma anche su questo punto Carretta e Strada chiedono di vederci chiaro: "Non è specificato nulla, non è specificato quale sia il tetto massimo di questo rimborso spese e cosa includa esattamente".
Proteste e richieste di delucidazioni, che le opposizioni avanzeranno alla Giunta anche in Consiglio regionale, non appena ce ne sarà l'occasione.

Aggiornato il: 29/09/2021