Durante la pandemia 29 detenuti laureati e 1.034 iscritti

Roma , Ansa, 28 ottobre 2021

Tasse universitarie agevolate e libri on line per aiutare gli studenti detenuti

La pandemia non ha fermato gli studi universitari nelle carceri: più di mille gli iscritti all'Anno accademico 2020-2021 e una trentina di loro si è laureato.
Secondo i dati di un monitoraggio della Conferenza nazionale universitaria poli-penitenziaria (Cnupp) sono 1.034 gli studenti universitari iscritti (970 uomini e 64 donne) ai corsi organizzati da 32 università, che coinvolgono 146 dipartimenti, 925 sono i detenuti in 82 Istituti penitenziari e 109 sono quelli  impegnati nel lavoro esterno oppure in esecuzione penale esterna.
Tra gli studenti detenuti, 355 sono in regime di alta sicurezza e 21 sono sottoposti al 41 bis (il cosiddetto 'carcere duro' per i reati più gravi, a partire da mafia e terrorismo).
Per quanto riguarda i laureati sono in tutto 29: 23 hanno concluso un corso triennale e 6 un corso magistrale oppure a ciclo unico.
I corsi triennali sono quelli più gettonati: li ha scelti l'87 per cento degli iscritti (897 studenti detenuti), mentre il 13 per cento (137 detenuti) ha preferito quelli più lunghi.
"Tra tutte le aree del trattamento dei carcerati, il settore della formazione universitaria è quello che ha resistito meglio all'impatto della pandemia", sottolinea con soddisfazione Gianfranco De Gesu, direttore generale dei detenuti al dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria.
I numeri sono destinati a salire (sottolinea un articolo di Gnewsonline, notiziario online del ministero della Giustizia), sia per la ripresa dei corsi in presenza all'interno degli Istituti penitenziari, sia per effetto delle Linee guida, elaborate e inviate alle carceri da Dap e Cnupp per migliorare la collaborazione tra carcere e università e garantire ai detenuti il diritto allo studio.
Tasse agevolate per favorire l'iscrizione universitaria dei detenuti, attività didattiche, di tutoraggio e di sostegno anche a distanza nelle carceri e la fornitura di libri e materiali didattici (in stampa e in formato digitale), si parla anche di questo nelle Linee guida elaborate da Dap e Cnupp e a cui dovranno uniformarsi le Convenzioni o i Protocolli d'intesa che saranno sottoscritti tra gli atenei aderenti e le direzioni delle carceri.
Per agevolare gli studi, il Dap favorirà il trasferimento di studenti detenuti oppure prolungherà sino alla fine del corso la permanenza nel carcere dove il percorso formativo ha avuto inizio, salve improrogabili esigenze di sicurezza.
Nei penitenziari con numerosi studenti iscritti a corsi universitari - a condizione che la situazione logistico-strutturale lo consenta - saranno costituite una o più sezioni destinate a ospitarli, anche in stanze di pernottamento individuali o da condividere con altri studenti detenuti (dove è  possibile).
Sarà implementata la connessione all'interno delle carceri, per agevolare i contatti tra studenti e docenti o tutor, ma anche lo svolgimento in modalità digitale di lezioni, esami, colloqui di orientamento, incontri di preparazione e pratiche amministrative.

Aggiornato il: 29/10/2021