Presenta la dichiarazione Imu

La dichiarazione Imu serve a comunicare al Comune le variazioni intervenute nel corso dell'anno precedente, che influiscono sulla determinazione della tassa, della sua riduzione o dell’esenzione.

Pertanto obbligo di presentare la dichiarazione sorge solo nei casi in cui sono intervenute variazioni rispetto a quanto risulta dalle dichiarazioni già presentate, nonché nei casi in cui si sono verificate variazione che non sono, comunque, conoscibili dal Comune.

Tutti i casi in cui occorre presentare la dichiarazione Imu sono espressamente indicati nelle istruzioni ministeriali per la compilazione scaricabili nella sezione modulistica. 
A titolo esemplificativo (e non esaustivo) si indicano di seguito i principali casi di obbligo dichiarativo:  

Immobili che godono di riduzione dell’imposta:
esempi

  • i fabbricati di interesse storico o artistico;
  • i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati;
  • le unità immobiliari concesse in comodato a parenti in linea retta di primo grado

Per eventuali approfondimenti sui precedenti punti consultare l’allegato Fabbricati di interesse storico o artistico, inagibili o inabitabili e comodato.

Immobili per i quali il Comune non è comunque in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento dell’obbligazione tributaria:
esempi

  • i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, cosiddetti “beni-merce” (sia che si acquista e sia che si perda l’agevolazione);
  • gli immobili oggetto di locazione finanziaria;
  • gli immobili oggetto di un atto di concessione amministrativa su aree demaniali;
  • l’immobile assegnato al socio della cooperativa edilizia a proprietà indivisa oppure in caso di variazione della destinazione ad abitazione principale dell’alloggio;
  • Immobile assegnato al socio della coop edilizia a proprietà indivisa oppure è variata la destinazione ad abitazione principale dell’alloggio;
  • Immobile concesso in locazione dagli ex IACP (alloggio inutilizzato o non adibito ad abitazione principale);
  • Immobili esenti per destinazione a uso culturale;
  • Acquisizione o perdita del diritto all’esenzione.

 Si ricorda inoltre che per le abitazioni locate a canone concordato di cui alla legge n. 431 del 1998 è necessario allegare una dichiarazione sostitutiva contenente la copia del contratto di locazione stipulato con canone determinato sulla base dell’Accordo locale per la Città di Milano. 


Termini di presentazione

Entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta.  
Il  30 giugno 2023 è il termine ultimo per presentare le dichiarazioni riferite all’anno 2022 nonché, in virtù delle proroghe legislative intervenute, quelle riferite al 2021.
 

Gli enti commerciali e le persone fisiche possono scegliere tra l'invio telematico, la trasmissione via PEC o tramite posta elettronica ordinaria, la consegna a mano presso gli uffici protocollo  o la spedizione tramite servizio postale. 

Si ricorda che gli enti non commerciali hanno l’obbligo di procedere alla presentazione della dichiarazione per via telematica secondo le modalità approvate con apposito decreto del Ministero dell'economia e delle finanze. 

A decorrere dall'anno d'imposta 2020 gli enti non commerciali sono inoltre tenuti a presentare la dichiarazione IMU-TASI ENC, per ogni anno ed esclusivamente in modalità telematica, entro il termine del 30 giugno dell'anno successivo a quello di riferimento, indipendentemente dal fatto che intervengano variazioni che incidono sull'ammontare dell'imposta dovuta (art. 1 comma 770 L.160/2019).

Una volta scaricata e compilata la documentazione inclusa nella sezione Modulistica presenta tutto tramite uno dei seguenti canali.

Aggiornato il: 01/03/2024