Parco CityLife

Municipio 8
Piazza Giulio Cesare, viale Cassiodoro, viale Berengario
Ingresso libero

Come arrivare: treno S3 | S4, fermata Milano Domodossola | M1 Amendola Fiera | tram 27
Superficie: 168.000 mq
Anno di realizzazione: 2013
Progettisti: Gustafson Porter con OneWorks

Cosa fare al parco

  • sosta e relax
  • correre
  • area fitness
  • andare in bicicletta; é prevista una ciclopedonale di collegamento tra il Parco Sempione, il Parco Portello e il Montestella
  • wifi gratuito

Il parco in breve

Il parco alterna ambienti e situazioni, con l'alternarsi di zone a prato a zone boscate. È presente un bosco misto di faggi, con alberi di differenti taglie. Illuminano e colorano il parco bulbi, felci e sempreverdi, rendendolo un luogo ideale per la sosta, rinfrescato dalla fontana storica delle Quattro Stagioni e da un fontanile. La pavimentazione é in calcestre, ghiaia resinata e beola grigia. È previsto un sistema di videosorveglianza.

L’intervento di riqualificazione dell’ex quartiere storico della Fiera di Milano, attraverso il progetto CityLife, ha messo a disposizione della città 168.000 mq. destinati a nuovo verde. Su quest’area è stato indetto nel 2010 un concorso internazionale di progettazione, attraverso un percorso congiunto tra Amministrazione Pubblica e CityLife, con l’obiettivo di realizzare uno spazio pubblico che fosse al tempo stesso un ‘parco sostenibile’, un ‘parco simbolico’ e un ‘parco di connessione’, integrato ai tracciati urbani esistenti e alle funzioni residenziali, direzionali, culturali e per il tempo libero che trovano ospitalità nell’ambito di CityLife.

Al concorso hanno partecipato oltre 70 candidati e il progetto vincitore, selezionato tra otto proposte elaborate da alcuni tra i migliori architetti paesaggisti a livello internazionale, è stato quello presentato da Gustafson Porter in gruppo con One Works, dal titolo "Un parco fra le montagne e la pianura".


Il progetto paesaggistico riflette le caratteristiche di una città che accoglie in sé la varietà del paesaggio lombardo.
Il parco ricrea il microcosmo di Milano e del suo territorio con un susseguirsi di ambienti e situazioni che richiamano le peculiarità della Lombardia in cui convergono due aspetti contrastanti del carattere fisico della regione: le montagne e la pianura. Dal punto di vista funzionale, il progetto punta alla massima fruibilità di uno spazio pubblico che non ha molti precedenti, dotando Milano di un parco modernamente concepito sotto il profilo ecologico. L’ampia varietà di ambienti intende favorire, da parte di chi frequenterà il parco, l’interazione sociale, le passeggiate e la contemplazione.
Lo strumento principale utilizzato per connettere e unire il parco al contesto è stata la modellazione del terreno, trattato quasi come un tessuto: il disegno della topografia, leggero nei bordi, si muove e si piega intensificandosi verso il centro, sui livelli più elevati della piazza Tre Torri.


Il Parco verrà realizzato in diverse fasi, che si susseguono da Sud verso Nord. La prima parte della fase "A", conclusa nel 2013, ha coinvolto piazza Giulio Cesare, largo Africa e la zona compresa tra le due nuove aree residenziali. Il completamento della fase "A" prevede, entro la metà del 2014, la parte sud-est del Parco verso viale Cassiodoro, il ripristino della Fontana delle Quattro Stagioni e la sistemazione di piazza Giulio Cesare, raggiungendo così una superficie complessiva di 58.000 mq. A queste fasi seguiranno la realizzazione dell’area attigua alla piazza Tre Torri e per ultima la parte nord‐ovest verso viale Berengario.


Il progetto paesaggistico della fase "A” si caratterizza per l’ampia varietà degli ambienti che vanno da zone a prato a zone boscate. All’ingresso sud di questa prima area di Parco, piantumazioni dal fogliame argento e bianco e fiori incorniciano la Piazzetta di Largo Africa. Verso le residenze, il terreno è leggermente rialzato e vi sorge una delle zone più densamente boscate. L’area ospita un bosco misto di faggi, la cui composizione è articolata in modo da rispondere alle caratteristiche condizioni microclimatiche di questa parte del parco.
E’ stata selezionata una varietà di differenti taglie per gli alberi per evocare un bosco dall’aspetto più ‘naturale’. Escludendo gli ampi assi diagonali che collegano le zone residenziali a sud-est, ovest e alla Piazza del Fontanile, soltanto stretti percorsi in corteccia attraversano i boschi. Un mix di bulbi e di felci decidue illumineranno con i loro colori le pendenze in primavera, con differenti percentuali di felci e sempreverdi che tappezzeranno lo strato più basso del bosco, a cui si aggiunge una siepe bassa di arbusti sempreverdi nativi del sottobosco.
Nelle altre aree, una prateria fiorita dona una colorazione più chiara al livello basso. Il mix di semina consiste di specie che tollerano in maniera differente condizioni di sole e di ombra. Con il passare del tempo, le chiome diventeranno più fitte e la flora del bosco cambierà lasciando spazio per specie adatte all’ombra.
Nell’intersezione tra l’asse pedonale nord‐sud e l’area a bosco, dove la Fontana storica della Gerla è connessa all’ingresso del Parco, gli alberi del bosco si diradano rivelando il Fontanile, un elemento che evoca i paesaggi tipici della pianura bassa lombarda.

Principali specie arboree

  • acer x freemanii “Autumn blaze”
  • acero montano (Acer pseudoplatanus)
  • carpino nero (Ostrya carpinifolia)
  • ciliegio da fiore (Prunus avium)
  • faggio (Fagus sylvatica)
  • frassino meridionale o frassino ossifillo (Fraxinus angustifolia)
  • pero da fiore (Pyrus calleryana 'Chanticleer')
  • platano (Platanus acerifolia)

L'area con alberature ad alto fusto é di 50.000 mq, quella a prato ed arbusti é di 72.000 mentre quella pavimentata é di 45.000 mq.

Acqua e dintorni

Pregevole é la fontana delle Quattro Stagioni 

Galleria

Aggiornato il: 26/08/2022