A Opera è morto il detenuto malato al 41 bis

Roma (ildubbio - Damiano Aliprandi), 4 dicembre 2020

Bonafede: "Adottate tutte le misure per la salute dei detenuti"

In carcere si continua a morire di 'Covid-19'.
Mercoledì 2 dicembre 2020 è stata la volta del 78enne Salvatore Genovese, detenuto al 41 bis a Opera e ricoverato in ospedale (ieri all'ospedale Cardarelli di Napoli è morto un detenuto di Poggioreale, anche lui malato di 'Covid-19').
Anche 117 professori e studiosi di numerosi atenei italiani hanno aderito, in "ideale staffetta", allo sciopero della fame di Rita Bernardini, Irene Testa, Luigi Manconi, Sandro Veronesi, Roberto Saviano e di oltre 500 detenuti, "quale forma di mobilitazione per chiedere al governo e alle autorità competenti di adottare provvedimenti idonei a ridurre il più possibile il sovraffollamento delle carceri italiane, così da prevenire il rischio di un'ulteriore diffusione del contagio da Coronavirus al loro interno".
Ieri il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede (ai microfoni di '24 mattino' - su Radio 24) ha assicurato che "il dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria si sta muovendo e che sta adottando tutte le misure necessarie per tutelare la salute di chi vive e lavora in carcere".
Quanto ai dati, Bonafede ha ricordato che attualmente i detenuti presenti in carcere sono "poco più di 53mila e che tra i positivi al 'Covid-19', il 90 per cento è asintomatico; quindi - ha aggiunto il ministro - il problema c'è e non va minimizzato, ma no a semplificazioni:  i dati sono online, tutti vi possono accedere in modo trasparente".

Aggiornato il: 04/12/2020