A Opera la Fondazione per leggere

Milano (sempionenews.it), 13 dicembre 2019

Potenziata l'offerta culturale per i detenuti

Leggere è un'attività che pare che gli italiani siano oramai da tempo trascurando. Ma ci sono, come sempre, ottime eccezioni. È il caso di 'Fondazione per leggere' e della Casa di reclusione di Opera. I due soggetti, infatti, hanno appena siglato un accordo triennale per potenziare l'offerta culturale destinata ai detenuti.
I libri ci fanno viaggiare nel tempo, durante la lettura ci isoliamo e, almeno per un po', è come se ciò che abbiamo attorno fosse diverso; ci fanno ridere, commuovere, sognare; ci fanno vivere avventure incredibili, spesso sono un ottimo rimedio a qualche conversazione scomoda; leggere le storie altrui è un buon modo per mettere da parte per un po' le proprie, a volte angosciose, per poi tornarci vedendole con un nuovo punto di vista.
E' stato istituito un rapporto triennale tra il Sistema bibliotecario della Fondazione e la biblioteca all'interno dell'Istituto penitenziario di Opera. Tale rapporto integra e migliora le varie collaborazioni attive tra l'Istituto carcerario e le associazioni, gli enti, le istituzioni e le personalità del mondo della cultura che già promuovono e realizzano iniziative socio-culturali volte al miglioramento delle condizioni dei detenuti. Si vuole promuovere la lettura favorendo la massima accessibilità dei detenuti alla biblioteca. Il servizio è garantito da un bibliotecario lavorante e più volontari operanti nella biblioteca centrale.
Alla biblioteca vengono destinati ampi spazi: la Sezione osservazione (la cosiddetta 'Nuovi giunti'), la  Biblioteca centrale, l'Area verde di lettura e la Biblioteca presso il Centro diagnostico terapeutico. Il personale della Fondazione che opera nell'Istituto contribuisce alla gestione delle attività di prestito, con particolare riferimento a quello inter-bibliotecario del territorio, ampliando così il patrimonio documentale; i detenuti lavoranti che collaborano a tali attività sono selezionati dalla direzione, di concerto con la Fondazione.
La biblioteca fruirà di tutti i servizi e delle risorse, umane, economiche, professionali, di coordinamento funzionale, di attività e consulenza tecnico-biblioteconomica e di supporto tecnologico per la informatizzazione della 'Fondazione per leggere', il cui personale, in accordo con la direzione dell'Istituto, promuoverà lo sviluppo del servizio e fornirà ai detenuti il supporto per l'apprendimento di tecniche di organizzazione e di gestione di una biblioteca e di catalogazione e trattamento delle opere presenti nelle raccolte. L'Istituto penitenziario e la Fondazione hanno elaborato congiuntamente un moderno regolamento per la fruizione del servizio (modalità di consultazione, prestito ed eventuali altri servizi).
Il libro è la chiave dei pensieri. Insomma pochi minuti, un buon libro tra le mani e siccome "i libri sono una vera forma di evasione", con la cultura siamo più liberi, tutti.

Aggiornato il: 07/04/2020