Associazione magistrati, carceri luogo di contagio

Roma, Ansa, 24 marzo 2020

Misure prese inadeguate e braccialetti insufficienti

E' "assolutamente necessario che vengano adottati interventi urgenti e realmente incisivi che, senza abdicare alla fondamentale funzione dello Stato di garantire la sicurezza della collettività, tengano realmente conto del fatto che le carceri sono pericolosissimi luoghi di diffusione del contagio che espongono a rischio intere comunità, costituite dai detenuti e da tutti coloro che continuano a prestarvi servizio".
A chiedere misure urgenti per le carceri per l'emergenza 'Coronavirus' è l'Associazione nazionale dei magistrati, che evidenziano "l'inadeguatezza delle misure già prese dal governo e che prevedono la detenzione domiciliare per chi deve scontare un residuo di pena di 18 mesi subordinata alla disponibilità dei braccialetti elettronici, che oggi  è del tutto insufficiente". 

Aggiornato il: 07/04/2020