Contagi in aumento a San Vittore

Milano (milanotoday - Eleonora Dragotto), 12 gennaio 2022

I familiari: "Svuotate le carceri"

Impennata di contagi in Lombardia, con ben 45mila nuovi positivi registrati nella giornata di martedì 11 gennaio 2022 e, di riflesso, aumento dei casi anche nelle strutture detentive di Milano, tra le quali il carcere di San Vittore, dove alcune famiglie dei detenuti chiedono di svuotare la struttura.
"Nel corso della visita annuale di giugno 2021 la situazione era molto diversa - spiega la presidente di Antigone Lombardia, Valeria Verdolini - tutte le misure per prevenire ulteriori contagi erano state adottate".
San Vittore nel frattempo è rimasto un hub-Covid (ubicato nel Primo raggio e separato dal resto della struttura), qui arrivano i detenuti in situazione di contagio), ma altri centri di questo tipo sono stati aperti anche a Bollate e a Opera.
"Al momento i numeri in Lombardia sono alti e questo si riverbera all'interno, dove gli spazi sono limitati - continua la Verdolini - per i detenuti le occasioni di contagio sono legate ai nuovi ingressi e al contatto con il personale, quando in un reparto si registra un positivo si procede alla messa in quarantena del reparto (San Vittore l'hub-Covid'".
Il quadro sembrerebbe quello di un aumento dei casi che rispecchia quello generale dovuto alla variante Omicron, ma senza che la crescita dei contagi sia stata esponenziale, la gestione prevede una quarantena all'ingresso e, nel caso di test positivo, il trasferimento del detenuto che ha contratto il virus nell'hub-Covid.
Una buona parte della popolazione detenuta si è sottoposta al vaccino, mentre i colloqui con l'esterno sono possibili solo con il Green pass di entrambe le persone, però nonostante questo, le famiglie dei detenuti lamentano una situazione a rischio, preoccupati che il sovraffollamento possa moltiplicare i contagi e, di conseguenza, anche i casi più gravi.
A morire, nei giorni scorsi, proprio a causa del 'Covid-19' è stato un agente della Polizia penitenziaria, in servizio a San Vittore: Sergio C. lavorava come assistente capo coordinatore ed era prossimo alla pensione.
"Balzo in avanti del numero dei detenuti e degli operatori positivi al 'Covid-19' nelle carceri che, con 1.532 detenuti e 1.496 operatori positivi, aumentano in quattro giorni del 36 per cento, con il numero dei primi che supera quello dei secondi - denuncia il sindacato Uilpa - tuttavia, fermo restando il dilagare del contagio anche nei penitenziari, pensiamo che il repentino aumento sia dovuto a un ricalcolo dei dati dopo che il 7 gennaio 2022 ne avevamo denunciato l'erroneità".
"Potenzialmente - riflette la presidente di Antigone Lombardia - nei due anni di pandemia le carceri avrebbero potuto costituire luoghi di grandissima diffusione del 'Covid-19', invece misure di prevenzione e un attento monitoraggio hanno scongiurato il peggio".
"Sia chiaro la situazione è comunque gravissima - denuncia il segretario generale della Uilpa, Gennarino De Fazio - purtroppo, l'approccio del governo al problema continua a essere del tutto inefficace e inadeguato - a fronte di focolai di vastissime proporzioni, come per esempio a Opera (95 detenuti positivi) e a San Vittore (66 detenuti positivi) - cercare di contrastare il virus e le nuove varianti con un Protocollo di sicurezza sanitario dell'ottobre 2020 e con solo 6mila mascherine Ffp2 è velleitario, pericoloso e perfino sconsiderato".

Aggiornato il: 12/01/2022