Coronavirus, 400mila mascherine al giorno

Roma (Repubblica - Liana Milella), 5 aprile 2020

Mascherine prodotte dai detenuti per gli Istituti di pena

Accordo tra il ministro Bonafede e il commissario Arcuri. Tre le carceri coinvolte, Milano, Roma e Salerno, serviranno soprattutto per il personale dei penitenziari di tutta Italia.
I macchinari arriveranno a metà aprile 2020 e saranno i detenuti di Bollate, Rebibbia e Salerno a produrre mascherine per il personale degli Istituti penitenziari: 400mila al giorno, con 320 detenuti coinvolti, 8 macchinari tecnologicamente avanzati, 3 stabilimenti produttivi situati all'interno dei tre penitenziari.
È questo il progetto - siglato oggi - per la produzione industriale di mascherine protettive realizzato in partnership fra il ministero della Giustizia Alfonso Bonafede e il commissariato per l'emergenza Covid-19 Domenico Arcuri.
Come rende noto il ministero della Giustizia: "La produzione servirà a soddisfare prioritariamente il fabbisogno di dispositivi protettivi in dotazione al personale che opera negli Istituti penitenziari su tutto il territorio nazionale", ovviamente servirà anche "ai detenuti in base alle indicazioni delle autorità sanitarie" e consentirà, secondo quanto assicura via Arenula, "di mettere a disposizione della Protezione civile l'abbondante parte residua per essere distribuita alle altre amministrazioni impegnate a fronteggiare l'emergenza sanitaria, prime fra tutte le strutture ospedaliere".
Secondo il Guardasigilli si tratta di "un grande progetto industriale che nasce in un momento di particolare emergenza nazionale nel quale tutti stanno producendo il massimo sforzo per fronteggiare la diffusione del contagio da Coronavirus e, grazie alla professionalità di tutti gli operatori dell'Amministrazione penitenziaria, con la collaborazione del Commissario straordinario, anche i detenuti daranno il loro contributo in questa emergenza".
Arcuri aggiunge che "le prime sei macchine, che saranno acquistate e concesse a titolo gratuito all'Amministrazione penitenziaria, arriveranno a metà aprile 2020 e saranno dislocate nei tre stabilimenti industriali individuati negli istituti di Milano, Roma e Salerno, presso il Servizio di approvvigionamento e distribuzione armamento e vestiario (partiranno subito Rebibbia e Salerno), "ciascuna macchina sarà in grado di assicurare la produzione di 50mila pezzi al giorno"; vi lavoreranno "40 detenuti distribuiti, in quattro turni di sei ore ciascuno, che saranno selezionati in base alle competenze personali e alle attitudini professionali maturate, verranno adeguatamente formati all'utilizzo dei macchinari e regolarmente contrattualizzati e retribuiti, con stipendi a carico dell'Amministrazione penitenziaria"; il ciclo produttivo comprenderà anche "la ricezione e la preparazione del tessuto non tessuto, nonché lo stoccaggio e la sanificazione delle mascherine".


 

Aggiornato il: 17/06/2020