I detenuti tornino in aula per le udienze

Milano, Giorno, 23 ottobre 2021

Così gli avvocati milanesi in occasione di una visita a San Vittore

Gli avvocati milanesi scendono in campo, ancora una volta, per tutelare i diritti delle persone in carcere e chiedono a gran voce di abrogare la disposizione a causata dal Coronavirus "che li costringe, da oltre un anno e mezzo, ad assistere alle proprie udienze, da imputati o da condannati, attraverso collegamenti telematici di qualità scadente e con un limitato accesso alla possibilità di conferire con il proprio difensore".
Quindi, passata la fase del lockdown, è necessario che anche nelle aule del tribunale torni un po' di normalità, per consentire lo svolgimento dei processi senza più le limitazioni del periodo del 'Covid-19'. E - in una nota congiunta di Ordine degli Avvocati e della Camera Penale di Milano - annunciano che una loro delegazione visiterà la mostra fotografica "San Vittore: un quartiere della città" (esposta all'interno del carcere), accompagnati dal direttore della Casa circondariale Giacinto Siciliano, dalla fotografa Margherita Lazzati e da Laura Gaggini, coordinatrice del progetto ideato e portato avanti dall'associazione 'Verso Itaca'.
"Gli avvocati vanno in carcere, ma i detenuti non hanno ancora il diritto di ritornare in tribunale - affermano i legali, che auspicano che la situazione si risolva al più presto - e, visto che ora l'emergenza sanitaria è certamente sotto controllo, chiedono alle istituzioni che la persona detenuta assista all'udienza libera da mezzi di costrizione e seduta di regola accanto al proprio difensore, perché questa è una garanzia irrinunciabile del nostro sistema penale".

Aggiornato il: 25/10/2021