Il Politecnico porta lo sport in carcere

Milano (alumni.polimi), 19 novembre 2021

Studenti, architettura e impatto sociale

Gli studenti del Politecnico hanno progettato una palestra per la sezione femminile del carcere di Bollate; l'Advanced school of architecture (Asa) è un percorso formativo aggiuntivo, che gli studenti più meritevoli possono seguire parallelamente ai corsi di laurea Magistrale in architettura, è un programma di eccellenza dedicato a soli 20 studenti, italiani e internazionali, selezionati in base al loro talento progettuale; il suo obiettivo è quello di potenziare e sviluppare la figura dell'architetto-progettista, attraverso attività che mettano lo studente a diretto contatto con la realtà professionale e con la complessità dei processi oggi in atto nelle diverse realtà europee ed extra-europee.
Nella prima Master class dell'Edizione 2021-2022 - sotto la direzione di Paolo Cascone e Maddalena Laddaga - grazie alla collaborazione con il progetto "Acts a chance through sport', diretto da Andrea Di Franco, gli studenti hanno progettato e realizzato il prototipo di una piccola palestra modulare, concepita per essere montata in una delle aree all'aperto del penitenziario di Bollate.
"Può fare veramente la differenza, qui - ha dichiarato una delle rappresentanti delle detenute - se non hai nulla da perseguire resti bloccato nella routine e non riesci ad andare avanti, è importante sia per la nostra salute mentale sia per il percorso di crescita individuale, è una sorta di trampolino".
Si tratta del primo progetto di questo genere che coinvolge una comunità di detenute in Italia: dal disegno alla costruzione vera e propria, gli studenti hanno lavorato fianco a fianco gli architetti Cascone e Laddaga, esperti nel campo della progettazione parametrica, collegando l'approccio sociale a quello di costruzione ecologica e produzione digitale; ogni modulo della struttura è progettato per creare uno spazio sia per l'esercizio individuale sia in connessione con gli altri, a corpo libero o con l'uso di attrezzi.
L'uso di simulazioni ambientali digitali ha guidato la scelta dei materiali, gli studenti, infatti, hanno potuto sperimentare in prima persona le potenzialità di fabbricazione digitale avanzata dei laboratori Labora, MaBa e Saperlab del Politecnico di Milano.
"Si tratta di un'esperienza didattica del tutto eccezionale - commenta Pierre-Alain Croset, direttore di Advanced school of architecture - che illustra in modo esemplare la missione di Asa di potenziare le competenze progettuali dei futuri architetti grazie a una forte sinergia tra accademia e realtà professionale, la volontà è quella di offrire agli studenti un'esperienza progettuale molto concreta, direi anche fisica e tattile: i ragazzi hanno risposto a questa sfida dimostrando un'eccezionale passione e impegno, certamente stimolati dalla consapevolezza di vivere qualcosa che va oltre la tradizionale esperienza scolastica, perché potrà concludersi nella prigione di Bollate con uno spazio reale di sicura utilità sociale".
Il prototipo è stato smontato e si trova ora nel deposito del carcere di Bollate, in attesa di essere ricostruito con le detenute in primavera; però per portarla a termine con i giusti materiali di rivestimento e con gli attrezzi necessari all'esercizio fisico, servono circa 15 mila euro: abbiamo bisogno degli Alunni!

Aggiornato il: 19/11/2021