Una situazione esplosiva nel Cpr

Milano, Ansa, 11 dicembre 2020

Avvocati: assicurare i diritti fondamentali ai migranti

Ricordando la giornata mondiale dei diritti umani la Camera penale di Milano intende "denunciare, ancora una volta, la situazione di assoluta inadeguatezza dei Centri per il rimpatrio dislocati su tutto il territorio nazionale e in particolare quello di via Corelli a Milano".
Per questo i penalisti milanesi chiedono che "il prefetto di Milano, attraverso gli uffici competenti, intervenga con la massima urgenza per garantire l'adempimento e l'adeguatezza dei servizi di assistenza medica e assicurare i fondamentali diritti delle persone" nel centro.
"Si rincorrono da giorni notizie allarmanti - scrivono gli avvocati - destano preoccupazione anche le condizioni igienico-sanitarie e la difficoltà di esercizio del diritto di difesa, fortemente compromesso anche dalle limitazioni legate alla pandemia, infatti, da più parti, sono state evidenziate criticità legate alla struttura che non consentono adeguate misure di isolamento in caso di positività: è notizia della scorsa settimana la messa in quarantena dell'intero centro a causa dell'impossibilità di trattare con l'isolamento i casi positivi rilevati, che comporta una grave compromissione del diritto di difesa dei migranti ristretti".
"L'inadeguatezza della struttura di Milano - terminano i legali - è stata evidenziata anche dai diversi operatori che svolgono la propria attività all'interno del centro, che hanno segnalato la situazione esplosiva che sono costretti a gestire quotidianamente".

Aggiornato il: 11/12/2020