Iniziative Garante Anna Maria Caruso

Roma, Agia, 14 febbraio 2020

Autorità Garante nazionale - Guida per i ragazzi sulla legge 71/2017 a cura dell'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza.

"Care ragazze e cari ragazzi, la rete rappresenta una risorsa straordinaria, uno strumento attraverso il quale potete esercitare quanto prevede la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Tanti però sono anche i rischi che potete incontrare quando navigate nella rete, tra cui il cyber-bullismo, occorre quindi utilizzarla in modo adeguato e consapevole e soprattutto conoscere quali sono i vostri diritti per comprendere quando vengono violati e cosa poter fare.
L'allegato opuscolo serve per aiutarvi a capire cosa dice la legge sulla prevenzione e sul contrasto del cyber-bullismo per potervi tutelare, serve anche per far comprendere le reali conseguenze delle proprie azioni, a chi compie questi atti o vi assiste.
Prevenire e contrastare il bullismo e il cyber-bullismo è possibile, per farlo occorre prima di tutto parlarne con qualcuno di cui vi fidate e poi agire attivando i rimedi previsti dalla legge: non siete soli".

La Garante nazionale, Filomena Albano.

Allegato

Milano, via De Amicis, 10 (Casa dei diritti), 31 gennaio 2020 - dalle 9 alle 14

Presentazione del libro "Interdisciplinarità e tutela dei minorenni" - scritto a più mani. (Franco Angeli editore): riflessioni teoriche.

In dialogo tra la Garante dei diritti per l'infanzia e l'adolescenza, Anna Maria Caruso in veste di una 'discussant', una psicologa, un’avvocata e un'assistente sociale o sociologa.

L’interesse sta nell'attenzione che per la prima volta viene messa in risalto al possibile pericolo che i soggetti istituzionali che partecipano ai progetti di tutela, possono correre nella programmazione e nell'attuazione del progetto stesso.

Succede che i soggetti istituzionali partecipino inconsapevolmente alla multi-problematicità dei casi che affrontano.

Locandina

L'impatto del Coronavirus sulla povertà educativa - maggio 2020

'Save the Children' lancia la campagna 'Riscriviamo il futuro', per rispondere alle gravi conseguenze sociali ed educative dell’emergenza sanitaria 'Covid-19' che stanno colpendo tante bambine, bambini e adolescenti, soprattutto quelli più fragili, con le loro famiglie.

In un momento così difficile, non bisogna lasciare indietro nessuno, e ognuno deve impegnarsi perché ciò non accada.

'Save the Children' intende sostenere il percorso educativo di almeno centomila bambine, bambini e adolescenti che vivono nei contesti più deprivati, per contrastare la povertà educativa e scongiurare l’abbandono del percorso scolastico.
E’ una responsabilità che assumiamo assieme ad una rete di associazioni territoriali con le quali collaboriamo sul campo, al fianco delle famiglie e degli insegnanti, per accompagnare i bambini e i ragazzi più vulnerabili nella conclusione di un anno scolastico particolarmente difficile, nell'affrontare una lunga estate piena di incognite e, poi, nella ripresa della scuola in modalità ancora da definire.

L’obiettivo, a partire da ora, è che l’appello contenuto nel manifesto per riscrivere il futuro dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia raggiunga e mobiliti il maggior numero possibile di persone, organizzazioni sociali e del volontariato, il mondo della cultura e dell’informazione, le aziende e le istituzioni.
Insieme, vogliamo che i diritti delle bambine e dei bambini diventino la bussola per orientare il nostro futuro e la ripartenza del Paese.

Coronavirus Riscriviamo il Futuro

Manifesto Riscriviamo il Futuro

Dieci suggerimenti dell’Autorità garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza - maggio 2020

Dieci consigli raccolti e riscritti, in un linguaggio adatto ai più piccoli, utili ad aiutare gli adulti a far vivere bene ai bambini la fase di emergenza provocata dall’epidemia di Covid-19.

Sono dieci le domande (vedi Allegato) per le quali la pubblicazione suggerisce le risposte e sono tutte ricavate dai suggerimenti della presidenza del Consiglio dei ministri, del ministero della Salute, di quello all'Istruzione, dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù e del Policlinico di Milano. Alcuni esempi: Cos'è il Coronavirus? Perché non posso andare a scuola? Perché mi hai detto che non possiamo andare dai nonni? Cosa succede se non mi lavo le mani? Posso giocare con il cane? Posso andare al parco? Mamma, mi manca la maestra!

“Cari genitori - scrive l’Autorità - anche se stiamo vivendo una situazione complicata che richiede di tenere alta l’attenzione, non dobbiamo trasmettere paura ai più piccoli; dobbiamo certamente proteggerli, ma senza spaventarli, e soprattutto dobbiamo dialogare con loro sui rischi e sui comportamenti da tenere, per responsabilizzarli. Utilizzando un linguaggio chiaro e comprensibile, adatto alla loro età”.

Info

Allegato

Campagna di comunicazione di Save the Children Italia - maggio 2020

La diffusione del 'Covid-19' nel nostro Paese genera difficoltà di diverso ordine: innanzitutto sanitarie, ma anche di tipo economico e produttivo.
Tra le diverse dimensioni colpite ve n’è una che non possiamo trascurare: l’impatto che questa crisi sanitaria ha sui bambini e sugli adolescenti; con la chiusura delle scuole e la sospensione di tutte le attività ricreative e sportive, la vita dei bambini e degli adolescenti ha subito un drastico cambio.

Come in tutte le situazioni di emergenza, i bambini stanno assorbendo le ansie e le preoccupazioni che il mondo degli adulti trasmette quotidianamente, è invece indispensabile fare in modo che possano vivere questo periodo sviluppando la loro resilienza, esercitando una cittadinanza responsabile nei comportamenti quotidiani, dimostrando solidarietà e accoglienza delle diversità, sviluppando competenze e capacità necessarie per la crescita.

Nella gestione della crisi, è indispensabile porre particolare attenzione ai bambini e agli adolescenti che vivono nelle situazioni di maggiore fragilità socio-economica per non rischiare di aumentare le diseguaglianze e la povertà educativa.
Per questi motivi, 'Save the Children' Italia ha varato un programma straordinario di intervento che si articola su quattro assi di azione:

1 - Contrasto alla povertà educativa

Con la rete dei Centri promossi da 'Save the Children' Italia e dalle associazioni partner (i Punti luce, i centri educativi Fuoriclasse, gli Spazi mamme, i centri Civico zero) siamo ogni giorno a diretto contatto con i bambini e i ragazzi che vivono in contesti difficili e deprivati sul piano socio-economico.
Per evitare che questi bambini e ragazzi vivano gli effetti peggiori dell’allontanamento,
nonostante i Centri siano chiusi, in ottemperanza alle disposizioni governative, i team degli educatori sono pienamente in funzione per assicurare sostegno ai bambini e ai ragazzi.
Tale sostegno si realizza attraverso:

  • Doti educative 2.0.
    Vogliamo distribuire alle famiglie dei bambini più deprivate e ai ragazzi, i dispositivi (tablet) e le connessioni indispensabili per poter proseguire il proprio percorso educativo a distanza e non rimanere disconnessi dai propri coetanei.
  • Materiale di gioco e di studio.
    A favore dei bambini delle famiglie in condizioni economiche più difficili, verrà reso disponibile dagli educatori materiale di gioco ed educativo che potrà essere usato dai bambini per trascorrere il loro tempo in famiglia. A favore dei minori stranieri non accompagnati, proseguirà l’attività di insegnamento dell’Italiano che verrà resa funzionale con la consegna di testi e di esercizi da poter compilare e rivedere a distanza.

2 - Sostegno alla didattica a distanza

In Italia esistono alcune esperienze di eccellenza ma sono ancora molto poche le scuole in grado di organizzare una didattica a distanza. Questa occasione di chiusura forzata deve portare ad una
accelerazione di questo processo.
In particolare, il sostegno di 'Save the Children' Italia alla didattica a distanza consisterà in:

  • Realizzazione di webinar per i docenti sulla didattica a distanza e tutoraggio alle scuole de quartieri più disagiati.
  • Aiuto alle scuole nel raggiungere i bambini invisibili, con un intervento attivo sul campo per evitare che i bambini maggiormente bisognosi di sostegno possano trovarsi più abbandonati ed esclusi dal gruppo classe.
  • Sostegno ai docenti e alle classi sulle tematiche del Safer internet, considerando che in questo periodo l’esposizione dei bambini e dei ragazzi alla rete sarà certamente più intensa.

3 - Sostegno alla genitorialità

Per sostenere i genitori, i nonni e le altre figure familiari di riferimento nel compito educativo in
questo periodo 'Save the Children' Italia è impegnata a:

  • Fornire consigli di esperti e indicazioni on line alle famiglie su come affrontare le tematiche connesse all'emergenza con i bambini, come impiegare al meglio il loro tempo, come garantire un utilizzo sicuro dell’ambiente digitale.
  • Sostenere, attraverso il potenziamento del progetto “Fiocchi in Ospedale” i neo genitori al momento del parto, aiutando così la rete dei servizi ospedalieri che vive una particolare situazione di criticità.
  • Potenziamento del sostegno materiale alle famiglie in condizioni di povertà estrema la cui vulnerabilità è stata ulteriormente accentuata dalla emergenza sanitaria, attraverso voucher, buoni spesa, e sostegno individualizzato.
  • Sostenere, ove richiesto dai servizi sanitari, le famiglie e i bambini direttamente colpiti dal "Covid-19" in tutte le loro necessità (di tipo sia materiale che di sostegno psicologico).

4 - Affrontare le paure

E’ importante affrontare le paure che i bambini assorbono dal mondo degli adulti, relative sia al fronte sanitario che all'incertezza relativa al futuro lavorativo dei propri genitori.
Ricordiamo che oggi in Italia 1.200.000 minori sono in povertà assoluta e la crisi che si prospetta avrà conseguenze su molti nuclei familiari, attraverso la rete 'Save the Children' Italia fornirà giornalmente ai genitori e alle famiglie strumenti utili, anche rispondendo alle necessità che verranno rilevate, per affrontare i temi più complessi di questa fase in modo sereno con i bambini e gli adolescenti.

Save the Children - Italia, onlus - tel. 06-407001 - www.savethechildren.it

Info 

Locandina

Struttura sperimentale residenziale di emergenza per minorenni (da 6 a 16 anni) per emergenza sanitaria Coronavirus - aprile 2020

Intervento a tutela dei minorenni con entrambi i genitori sottoposti a ricovero per 'Coronavirus', che venissero a trovarsi soli al proprio domicilio e che, a seguito del contatto stretto con i genitori, necessitano di essere posti a loro volta in quarantena, come da disposizioni della Regione Lombardia, in ottemperanza alla normativa di emergenza nazionale e regionale a prescindere dalla loro positività che verrà verificata solo dopo il periodo di isolamento.

Ogni collocamento di minorenni va attivato tramite i Servizi sociali, telefonando al Pronto intervento minorenni, al n. 02 884.64004 - dalle 9 alle 17 - dal lunedì alla domenica, compresa.

Zumbimbi: (vedi Allegato).

Info: Corriere della Sera - 24 marzo 2020 (vedi Allegato).

Ente gestore: Ats della Città Metropolitana di Milano e relative Asst - Protezione civile e Polizia locale.

La protezione dei minori stranieri non accompagnati - gennaio 2019

Il 7 aprile 2017 l’Italia ha approvato la legge n. 47/2017, la cosiddetta legge Zampa, in materia di protezione dei minori stranieri non accompagnati (Msna).
Tra le principali novità introdotte dalla legge, vi sono: la definizione di “minore straniero non accompagnato” (art. 2); il divieto di respingimento alla frontiera (art. 3); l’istituzione di un sistema informativo nazionale dei minori stranieri non accompagnati e di una cartella sociale (art.9); l’introduzione della figura del tutore volontario e relativa disciplina (art. 11).

A oltre un anno dall'entrata in vigore della legge, l’ufficio della Garante dei diritti per l’infanzia e l’adolescenza del Comune di Milano, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e Unicef, ha condotto un Progetto pilota di monitoraggio della figura del tutore volontario.
L’obiettivo è quello di individuare un generico profilo del soggetto che si propone, isolare criticità e problematiche della figura del tutore, nonché individuarne i punti di forza e suggerire possibili migliorie da apportare al sistema di tutela volontaria. Per la raccolta delle informazioni, nel periodo di settembre-novembre 2018, sono state condotte interviste individuali su un campione di 15 tutori volontari nominati o in attesa di nomina, ai quali è stato sottoposto un apposito questionario di 27 domande, di cui 15 generali e 12 specifiche per i tutori nominati.

Il fenomeno dei minori stranieri non accompagnati a Milano si inserisce nel quadro dei flussi migratori che hanno interessato in maniera intensa e costante il nostro Paese negli ultimi anni. Recentemente, a seguito degli accordi stretti tra Italia e Libia, gli sbarchi sono notevolmente diminuiti, passando da 119.369 migranti accolti nel 2017, a soli 23.370 nel 2018. Di questi, 3.536 erano Msna. Nonostante un calo di oltre il 34 per cento della presenza di Msna sul territorio italiano rispetto al 2017, il fenomeno rimane ancora considerevole.

Secondo il report mensile di monitoraggio della Direzione generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione, al 30 novembre 2018 risultano censiti in Italia 11.339 minori stranieri non accompagnati, provenienti prevalentemente da Albania, Gambia, Egitto e Guinea. Di questi, oltre il 92 per cento è di genere maschile e già molto vicini alla maggiore età. Infatti, quasi il 60 per cento dei minori stranieri non accompagnati ha già compiuto 17 anni, mentre solo una piccola parte (attorno al 7 per cento) ha meno di 15 anni. Alla stessa data, con 862 minori (il 7,6 per cento), la Lombardia è la seconda regione italiana per numero di Msna accolti, dopo la Sicilia. Di questi, la sola Milano ne ospita circa 800 nelle numerose strutture convenzionate.

Oltre alle normali difficoltà tipiche dell’adolescenza, molti dei minori stranieri non accompagnati presenti sul territorio presentano fragilità sanitarie, fisiche e/o psichiche e si è notato un aumento sia di minori analfabeti e/o provenienti da contesti socio-familiari di deprivazione, sia un aumento di minori già coinvolti in fenomeni di devianza nei Paesi di origine.
Per far fronte a tale situazione, sarebbero necessari circa 900 tutori volontari per l’intera regione, ma all'ottobre 2018 in Lombardia ne erano stati formati solo 300, grazie ai corsi organizzati dopo il bando pubblicato il 19 luglio 2017 dal Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza. Di questi, a Milano, agli inizi di novembre 2018 solo 93 avevano ricevuto la nomina dal Tribunale per i minorenni.

Per la selezione, la formazione e l'iscrizione degli elenchi dei tutori volontari per i minori stranieri non accompagnati - agosto 2017

Avviso pubblicato sul Bollettino regionale n. 29.

La Garante dei diritti per l'infanzia e l'adolescenza del Comune di Milano, Anna Maria Caruso informa che la Regione Lombardia ha pubblicato un avviso pubblico "Per la selezione, la formazione e l'iscrizione degli elenchi dei tutori volontari per i minori stranieri non accompagnati", nel rispetto della legge 47/2017.

Per minore non accompagnato si intende “lo straniero di età inferiore ai diciotto anni che si trova, per qualsiasi causa, nel territorio nazionale, privo di assistenza e rappresentanza"; il tutore volontario incarna una nuova idea di tutela legale, espressione di genitorialità sociale e di cittadinanza attiva: un tutore non solo per la rappresentanza giuridica della persona, ma anche un tutore attento alla relazione con il tutelato, interprete dei suoi bisogni, dei suoi problemi.

Tutti i cittadini con i requisiti previsti dal bando possono partecipare e, dopo la selezione, saranno formati per acquisire una formazione mirata e multidisciplinare, tale formazione non si limita solo al periodo precedente la tutela, quale formazione di base, ma sarà un processo di formazione e supervisione permanente.

Questo sistema di supporto e monitoraggio continuo intende facilitare le relazioni di rete che dovranno instaurarsi tra i diversi attori sociali: il ragazzo minorenne, il tutore volontario, i servizi sociali comunali, la comunità in cui il ragazzo risiede, l’autorità giudiziaria, si tratta di una sfida nuova che può consentire un’efficace accoglienza ai giovani stranieri, ma anche un’esperienza gratificante e arricchente per i cittadini italiani.

La 'RiGeneration Run' si candida al Guinness dei primati come staffetta più partecipata - 2019

'Together to move', è il Progetto di animazione territoriale e di rigenerazione urbana realizzata attraverso lo sport - inteso come elemento in grado di aggregare bambini, adolescenti e giovani, come strumento d'inclusione e integrazione sociale, di superamento del disagio e promozione del benessere psico-fisico personale - che si è classificato al primo posto tra i progetti multi-ambito vincitori del Bando periferie 2019 del Comune di Milano.

Si svolge non solo nelle cinque aree periferiche individuate dal Comune, come aree strategiche da rivitalizzare, ma cuce tali aree all'intera città; ha come protagonisti i bambini e i ragazzi under 18 che daranno vita a una grande impresa: la 'RiGeneration Run', staffetta multi-sportiva che punta a diventare la più partecipata di sempre che servirà per accompagnare la candidatura di Milano alle Olimpiadi invernali del 2026.

Gli obiettivi:

  1. Valorizzare le aree verdi di Milano che costituiscono una vera e propria palestra "en plein air";
  2. Scoprire la dotazione sportiva del Comune di Milano;
  3. Riqualificare all'uso della pratica sportiva, anche informale, aree attualmente sotto utilizzate e degradate.

Le fasi:

  1. Mappatura partecipata: i ragazzi hanno individuato alcuni luoghi attualmente sotto ulitizzati, a causa di situazioni problematiche (degrado e situazioni di pericolo reale o percepito), che vorrebbero diventassero spazi di aggregazione locale adatti alla pratica sportiva;
  2. Azioni di riqualificazione: nelle aree individuate, i ragazzi svolgeranno attività che spaziano dalla semplice pulizia alla cura del verde, dalla sistemazione dell'arredo urbano alla decorazione di muri fatiscenti e a tutto ciò che sarà ritenuto utile per favorire la vitalità dell'area e la sua fruizione per le pratiche sportive.

In quest’ottica, una serie di laboratori coinvolgeranno famiglie e realtà locali (centri di aggregazione giovanile, associazioni sportive e culturali, e 'Fab Lab' di quartiere).

Gli eventi sportivi:

  • Le aree riqualificate verranno restituite alla cittadinanza di quartiere in una giornata di festa, organizzata insieme ai ragazzi coinvolti nell'azione di mappatura partecipata.

Nell'occasione si svolgeranno anche eventi sportivi propedeutici alla realizzazione della grande impresa conclusiva: la 'RigenerationRun': una staffetta dedicata agli under 18 percorsa a piedi, sui pattini, in skate-board e con altri mille modi, in cui ogni partecipante percorrerà un piccolo tratto passando il testimone fino al traguardo (l'Arena civica), dove verrà disputato un ultimo giro finale insieme ai ragazzi che partecipano alla 'No League'.

A supporto dei bambini e dei ragazzi ci saranno giudici di gara e atleti professionisti, ognuna delle cinque aree periferiche avrà un testimone del colore di uno dei cinque cerchi olimpici che verranno portati all'Arena civica da chi correrà l'ultimo tratto, quale auspicio augurale per la città di Milano, sede delle Olimpiadi invernali 2026.

Info: rigenerationrun.it

Idea lanciata al Forum delle Politiche sociali - marzo 2017

Nasce a Milano il tavolo cittadino dedicato alle politiche per i bambini e gli adolescenti al quale prenderanno parte tutti gli 'Stake holder', che si occupano della tematica da diversi punti di vista.

L'idea, lanciata a marzo 2017 durante il 7° Forum delle Politiche sociali, si è concretizzata attraverso una delibera approvata dalla giunta municipale con la quale si istituisce il 'MiLab 0.18' che vuole essere non un semplice Tavolo, ma un vero e proprio Laboratorio di confronto fra le diverse organizzazioni che concorrono alla difesa e al potenziamento dei diritti dei più piccoli.

Al Tavolo, che sarà presieduto dall'assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino partecipano la Garante dei diritti per l'infanzia e l'adolescenza del Comune di Milano, Anna Maria Caruso, la procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni, i referenti istituzionali dell'Ufficio scolastico territoriale di Milano, i referenti dell'Ats e quelli dell'Asst, i rappresentanti delle associazioni del Terzo settore e quelli delle principali università milanesi, l'Ordine degli assistenti sociali della Lombardia, l'associazione degli avvocati della Camera minorile di Milano e la Fondazione diocesana degli oratori milanesi.

"Il 'Tavolo MiLab 0.18 - ha spiegato l'assessore Majorino - è la concretizzazione di una delle tante proposte che sono emerse durante il Forum delle Politiche sociali che è ormai diventato un appuntamento fisso per gli operatori del settore: una dimostrazione che il confronto tra persone e idee diverse può portare ottimi risultati. Il nostro impegno per i più giovani cittadini di Milano continua nella direzione del consolidamento delle azioni sul terreno dei diritti".

'MiLab 0.18' si strutturerà in tre livelli:

  1. Il Laboratorio dei diritti per l'infanzia e l'adolescenza che costituisce il luogo di confronto tra le organizzazioni presenti in città che agiscono su questi temi. Si riunirà due volte all'anno, per lo scambio di dati, studi e ricerche e per la definizione di un documento condiviso di proposte per le politiche cittadine in materia di comunicazione e sensibilizzazione della cittadinanza e degli operatori sulle buone pratiche da mettere in campo;
  2. Il Gruppo operativo centrale che costituisce la parte tecnico-operativa permanente deputata all'organizzazione delle attività del Tavolo;. Questa sezione più ristretta si incontrerà ogni tre mesi per la produzione e la raccolta di documentazione intermedia;
  3. I Gruppi temporanei propositivi che avranno il compito di approfondire una tematica specifica a carattere operativo producendo delle proposte in tempi contingentati dopo una serie di incontri ravvicinati nel tempo.

In ogni articolazione del Laboratorio saranno anche invitate le rappresentanze di ragazzi e ragazze affinché possano dar voce alle loro esigenze con idee e proposte in merito alle tematiche che li riguardano.

Milano, via san Barnaba, 50/angolo via Pace (Piano terra) - Tutti i martedì - dalle 10 alle 14

Presso l’Aula "A1", della Sezione separazioni e divorzi, esiste un ufficio informativo riguardante la mediazione familiare. L’ufficio è aperto al pubblico ed è a disposizione di chi - già separato o in fase di separazione - non sa come gestire i rapporti con il partner a proposito dei figli.

Si tratta di ricostruire rapporti che siano rispettosi del diritto dei figli di stare con entrambi i genitori, in un periodo in cui gli adulti fanno fatica a collaborare come genitori. La mediazione familiare può aiutare a svolgere questo compito, sostenendo le persone che si sono separate o stanno per separarsi, a decidere insieme per i propri figli.

Milano si organizza - Novembre 2019

"Bambine e bambini, ragazze e ragazzi della città di Milano oggi si festeggia il trentesimo Anniversario di quella Convenzione che ha riconosciuto a tutti voi di essere titolari di diritti e non soltanto oggetti, sia pur privilegiati, di tutela.
È stata ed è ancora una lunga strada quella che porta a riconoscervi come cittadini con propri diritti, da far valere in ogni sede in cui si debbano prendere decisioni che vi riguardano. È stata ed è una lunga strada quella che porta a rispettare i vostri diritti a prescindere da ogni differenza di genere, di colore, di cultura, di abilità o disabilità.
Oggi è la giornata in cui si festeggia questa conquista che solo voi potete consolidare, conoscendo i vostri diritti e pretendendone il rispetto sempre e ovunque"

La Garante dei diritti per l'infanzia e l'adolescenza, Anna Maria Caruso.
 

Le iniziative

La storica marcia organizzata dall'associazione 'Il Razzismo è una brutta storia', in collaborazione con il Comitato Unicef di Milano, parte alle 9:30 da piazza Santo Stefano e percorrerà via Larga, piazza Fontana, piazza Duomo, via Orefici, piazza Cordusio, via Broletto, via Cusani, largo Cairoli e via Beltrami, per concludersi alle 11 in piazza del Cannone, dove sarà presente per salutare bambini e ragazzi lassessora all'Educazione, Laura Galimberti; nella giornata, l’assessora visiterà le scuole dell’Infanzia di via Palermo, via Quadrio, via Pastrengo e Bastioni di Porta Venezia.

Alcune scuole dell'Infanzia e Nidi del Comune di Milano hanno aderito all'iniziativa "Diritti in mostra", organizzata dall'assessorato all'Educazione per celebrare l’importante Anniversario della Convenzione del 1989, mentre le educatrici hanno realizzato un percorso con i bambini che ha portato alla creazione di progetti che saranno esposti all'esterno (sulle cancellate e in giro per il quartiere) e all'interno delle singole scuole per sensibilizzare tutto il territorio.

Per promuovere i diritti dei bambini a muoversi in modo attivo e sostenibile e a vivere in un ambiente sicuro e non inquinato, è nata l’iniziativa "Strade scolastiche", organizzata dai comitati 'Massa marmocchi' e 'Genitori antismog' e da 'Fiab Milano - Ciclobby', in collaborazione con gli assessorati alla Mobilità e all'Educazione, la Polizia locale e alcune associazioni di genitori, per regalare ai bambini di alcune scuole milanesi e alle loro famiglie un pomeriggio speciale, trasformando le strade davanti alle loro scuole in spazi gioco.
In via Sacco sarà presente alle 14:30 l'assessore alla Mobilità, Marco Granelli e in via Pisacane alle 15:30 l'assessora all'Educazione, Laura  Galimberti.

In questi giorni si sono insediati i "Consigli di Municipio dei ragazzi e delle ragazze".
Dopo i Municipi 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 e 9 - alle 17:30 il Consiglio del Municipio 1 si insedierà nell'aula consiliare di Palazzo Marino, alla presenza dell'assessora all'Educazione, Laura Galimberti che, alle 18:45 nell'Aula magna della scuola Cia Manzoni di via Deledda, 11 parteciperà alla settima Edizione di "Yes we can": incontro tra gli ex-studenti e gli attuali iscritti per raccontare percorsi di successo. 

Opuscolo informativo del Polo Start 1 - novembre 2019

Il 'Polo Start 1' dell’Istituto scolastico di via Padova a Milano ha prodotto un utilissimo opuscolo (vedi Allegati) che spiega cosa fare e fornisce le informazioni al riguardo:

  • I diritti degli alunni “non residenti”;
  • La retta del Servizio di refezione scolastica: che cosa possono fare i genitori?
  • Il contributo di frequenza mensile Pre-scuola e Giochi serali: che cosa possono fare i genitori?
  • La retta di Scuola natura: che cosa deve fare la scuola?
  • Il riconoscimento all'Assistenza educativa dei minori "Diversamente abili" con cittadinanza non italiana: che cosa deve fare la scuola?
  • Il Permesso di soggiorno per “Assistenza minori”: che cosa possono fare i genitori?

Alunni senza residenza

Traduzioni

Una esperienza sensoriale e interculturale, un percorso per le scuole - ottobre 2019

Nella Milano medioevale del 1288 era facile incontrare persone che arrivavano da paesi vicini e lontani che regalavano alla città un po’ delle loro usanze, dei loro profumi e dei loro sapori.
Lo racconta bene Bonvesin de la Riva nel libro “Le meraviglie di Milano”, un trattato che loda la città di Milano per la sua capacità di saper accogliere e assorbire nuovi usi e costumi.

Alcuni di questi profumi e sapori, oggi sono racchiusi dentro la 'Bottega dello speziale', una esperienza innovativa co-progettata dal Comune di Milano insieme agli operatori di 'Nove+' (uno dei progetti finanziati nella 2° edizione del bando 'Welfare di comunità', della Fondazione Cariplo), che nel Municipio 9 aiuta le famiglie nella sfida educativa, anche per contrastare l’abbandono scolastico.

Il Comune di Milano, condividendo obiettivi e intenti, fin dall'inizio del progetto, ha deciso di collaborare con il progetto 'Nove+' per puntare su uno degli obiettivi di progetto: la formazione degli insegnanti delle scuole del Municipio 9 per prepararli a fronteggiare, anche in modo creativo, situazioni problematiche come quello della dispersione scolastica e del degrado di alcuni edifici scolastici.

Con l'assessorato comunale all'Educazione e istruzione, 'Nove+' progetta dei corsi per gli insegnanti di tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado, sull'utilizzo delle nuove tecnologie, sulla didattica inclusiva, e di co-progettazione di laboratori esperienziali per bambini e adolescenti. In tre anni sono 310 gli insegnanti che hanno seguito un percorso di formazione.

La 'Bottega dello speziale' (percorso didattico facente capo all'Unita’ iniziative educative e all'Unità didattiche territoriali, presso la sezione didattica di Villa Lonati) nasce nel 2016 all'interno del percorso triennale, dove gli educatori di 'Nove+' hanno lavorato a stretto contatto con le educatrici della Sezione didattica del Comune di Milano.

Partendo da due approcci differenti: i primi più orientati a sviluppare nuove potenzialità e occasioni di integrazione per i bambini del territorio, i secondi più orientati alla conoscenza - hanno dato vita ad un obiettivo condiviso.

Così dentro Villa Lonati nasce la 'Bottega dello speziale' per offrire a bambini e adolescenti delle scuole del Municipio 9 che frequentano il dopo scuola (dove si registra una forte presenza di famiglie straniere) un Laboratorio sensoriale per scoprire la Milano di un tempo, quella in cui arrivavano spezie da tutto il mondo.

"Abbiamo deciso di formare gli insegnanti di tutte le scuole e non solo quelle problematiche, e si è scelto l'ambito delle spezie per affrontare il tema come la multi-culturalità", dichiara il presidente di 'Nove+', Alberto Barenghi.

Nella bottega gli adolescenti sono invitati a sentire tante essenze, tra le quali la scorza dell'arancia amara, l’anice stellato, la lavanda e la menta; a scoprire i pigmenti vegetali come il blu oltremare che viene ricavato dal minerale naturale del lapislazzuli, mescolato con l’albume d’uovo (usato da Giotto a Padova nella Cappella degli Scrovegni); a pestare nei piccoli mortai le spezie “piano, forte, fortissimo e graduato", come la menta, l'ortica e l'anice stellato; successivamente il percorso dalla bottega si sposta nella serra fredda di Villa Lonati dove, con una lente d’ingrandimento (come si faceva nel Medioevo), si osservano la collezione di agrumi e di gerani; infine con l’acquarello si possono disegnare la pianta che osservata precedentemente per creare una pagina del proprio 'Hortuli' (un dizionario figurato di erbe coltivate e utilizzate dai monaci), e per rendere l’esperienza più immersiva per i bambini delle elementari, a raccontare la bottega è idealmente Giacomo ovvero l’apprendista 'Pestapepe', un bambino pronto a svelare i segreti del suo mestiere.

Dopo tre anni, la 'Bottega dello speziale', pensata inizialmente solo per i bambini delle scuole del Municipio 9 è diventata un’occasione stabile per molte scuole della città; a oggi sono più di 1.500 i bambini che l’hanno visitata; avviata all'interno del progetto 'Nove+', continua a essere una risorsa per il territorio, tant'è che attualmente non accoglie solo bambini e adolescenti, perché Villa Lonati ha aperto le porte anche agli ospiti della vicina Rsa 'Girola', offrendo loro una esperienza emozionante, durante la quale alcuni profumi hanno stimolato i ricordi; non solo, le porte sono state aperte anche alle biblioteche, alle associazioni, al Cam e all'Università della Terza eta’.

E la collaborazione continua, infatti, con il progetto 'Che classe la mia scuola', il Comune di Milano farà una mappa dei bisogni delle scuole del territorio, mentre 'Nove+' si occuperà di coinvolgere le aziende in progetti di volontariato durante i quali i dipendenti - affiancati da professionisti - si cimenteranno nei lavori di riqualificazione degli spazi delle scuole: un altro progetto che dimostra come con il contributo di tutti, un luogo possa tornare a essere meraviglioso.

Info La bottega dello speziale 

Milano, via Giulio Cesare Procaccini, 4 (Fabbrica del Vapore) - dal 14 al 25 novembre 2019

Il Comune di Milano, in collaborazione con la 'Rete antiviolenza' di Milano:

  • 14 novembre 2019 - alle 13
    si terrà il laboratorio di yoga e alle 20.30 lo spettacolo teatrale “Urlando Furiosa”;
  • 16 novembre 2019 - alle 10
    sarà la volta del laboratorio "Arteterapico" e alle 17 verrà presentato il libro “Vivere libere”, di Manuela Ulivi, con Fabio Roia e Daria Colombo;
  • 17 novembre 2019 - alle 10
    si parlerà di “Come affrontare la violenza economica”, con Lucia Annibali, Marcella Caradonna, Claudia Segre e Manuela Ulivi;
  • 18 novembre 2019 - alle 17:30
    sarà la volta del 'Laboratorio di scrittura autobiografica';
  • 19 novembre 2019 - alle 10
    si svolgerà il convegno su “La violenza e luoghi di lavoro”, con Cgil, Cisl, Uil, Assolombarda e la consigliera comunale Diana De Marchi;
  • 20 novembre 2019 - alle 15
    si terrà il seminario sulla violenza di genere e il mondo latino-americano, dal titolo “Giocare sulla violenza di genere. Game for social change”; 
  • 22 novembre 2019 - alle 9
    si svolgerà il convegno sulla "Violenza domestica con gli occhi dei bambini”, con Ciro Cascone, Gloria Soavi, Silvia Belloni, Mariangela Pedrinelli, Laura NencioniSave the Children;
  • 23 novembre 2019 - alle 10
    si terrà il laboratorio per genitori e figli dal titolo “Chi ben comincia: laboratorio di educazione alla parità di genere per piccoli e grandi",
    alle 21 ci sarà il concerto di “The Good news female gospel choir”;
  • 24 novembre 2019 - alle 20:30
    ci sarà una conferenza spettacolo, a cura del gruppo 'Amazzone o Penelope';
  • 25 novembre 2019 "Giornata internazionale contro la violenza sulle donne", sarà dedicato interamente alle scuole. 

Durante i 12 giorni saranno a disposizione dei visitatori diverse mostre e due istallazioni: “Il labirinto”, a cura di 'SVS DAD' onlus, 'Farsi prossimo', fondazione 'Caritas ambrosiana' e "La stanza di Alessandro", a cura di 'Save the Children'.

Accesso libero e gratuito a tutti gli eventi.

Programma

Milano, via Quarenghi, 21 (auditorium Enzo Baldoni), 21 novembre 2019 - dalle 17 alle 19:30

La scuola tra urgenze, prevenzione e promozione della salute, al convegno, organizzato dal Municipio 8 e dall'Ats Città Metropolitana di Milano, intervengono:

  • Giulia Pelucchi, assessora all'Educazione del Municipio 8 (Saluti istituzionali);
  • Nicola Iannaccone, Ats - Città Metropolitana di Milano (Introduzione);
  • Camilla Pirotta, referente dell'Osservatorio contrasto al bullismo e cyber-bullismo del Municipio 8 (Presentazione del protocollo con la prefettura, con particolare attenzione alla gestione delle urgenze nei casi di bullismo e cyber-bullismo);
  • Anna Maria Caruso, Garante dei diritti per l'infanzia e l'adolescenza del Comune di Milano (Rapporti tra servizi educativi/scolastici, servizi sociali e autorità giudiziaria a tutela delle bambine e dei bambini);
  • Patrizia Riminucci, responsabile del Servizio sociale professionale territoriale del Municipio 8 (Dal riconoscimento dell'emergenza all'operatività: mappa funzionale del servizio e interventi offerti e in rete con i soggetti istituzionali e del terzo settore);
  • Simone Zambelli, presidente del Municipio 8 - Servizi alla persona (Un rapporto complesso e una grande opportunità).

Moderatrice: Francesca Tenore.

Segue un confronto tra i partecipanti, con il coinvolgimento soprattutto degli insegnanti che sono i referenti del contrasto del cyber-bullismo nelle scuole.

Info

Pavia, 27 ottobre 2019

Gli organi di stampa hanno recentemente dato la notizia dell’intervento di una direttrice scolastica di Pavia nei confronti di una maestra che, dopo aver inutilmente segnalato alla sua dirigente, la situazione di un’alunna con chiari segni di maltrattamento fisico, l’aveva denunciata direttamente agli organi investigativi e all'autorità giudiziaria (la maestra era stata accusata dalla dirigente di aver violato il segreto d’ufficio e di aver arrecato un danno d’immagine alla scuola).

Prendo spunto da questa notizia per ricordare che i docenti, in quanto pubblici ufficiali e/o incaricati di pubblico servizio, hanno l’obbligo (previsto dagli Artt. 361 e 362 del Codice penale) di denunciare i reati di cui vengono a conoscenza nell'esercizio oppure a causa delle loro funzioni o del loro servizio.

L’organizzazione interna della scuola individua nel dirigente scolastico, l’organo preposto alla comunicazione con altre istituzioni, ma questo non basta a modificare lo status di pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio del singolo.
Accorgersi di una situazione di disagio di un alunno è una valutazione complessa rispetto alla quale occorre una consapevolezza che non necessariamente fa parte del bagaglio professionale di un docente, e proprio per favorire questa formazione, gli assessori alle Politiche sociali e all'Educazione del Comune di Milano, hanno predisposto un vademecum che viene diffuso e illustrato in modo sistematico in tutti i Nidi e le scuole dell’Infanzia della città, per aiutare gli insegnanti a leggere le manifestazioni di disagio e sofferenza dei singoli alunni, affidandone poi l’approfondimento a chi, per professione, è preposto a prevenire.

Un protocollo analogo non esiste per la Scuola dell’obbligo, nonostante i vari tentativi posti in essere negli anni per la sua adozione, eppure la sua correttezza trova conferma sia nell'azione di tutela intrapresa dalla maestra di Pavia, sia nell'azione dell’Ufficio scolastico regionale che, a quanto si legge, ha trasferito la dirigente che aveva sanzionato la sua insegnante; ovviamente non è la vicenda giudiziaria che qui interessa quanto piuttosto la necessità di salvaguardare il ruolo di alleato che ogni insegnante svolge rispetto ai propri alunni: stimolarli a crescere al meglio, spronarli a conoscere e a capire, salvaguardare la loro curiosità e la loro capacità vitale per realizzarsi al meglio e per difendere tutto questo da meccanismi negativi che possano danneggiare il funzionamento della crescita.

A volte questi meccanismi sono opera proprio di chi dovrebbe proteggere e favorire questa crescita e, quando questo succede, gli insegnanti sono coloro che possono intercettare il disagio per il tempo che trascorrono con gli alunni, proprio perché hanno come obiettivo quello di garantire la crescita dei loro alunni al meglio delle possibilità di ciascuno.

La Garante dei diritti per l’infanzia e l’adolescenza del Comune di Milano, Anna Maria Caruso

Milano, piazza della Scala, 2 (Palazzo Marino - sala Alessi), 17 ottobre 2019 - dalle 9.30 alle 12.30

Campagna di sensibilizzazione. In mostra i disegni di Maicol & Mirco.

La Garante dei diritti per l’infanzia e l’adolescenza del Comune di Milano, Anna Maria Caruso in collaborazione con 'Smemoranda', presenta l’iniziativa la "Sfatina sfata pregiudizi”, una campagna di sensibilizzazione dedicata agli adolescenti sui temi dell’uguaglianza sociale, dell’accettazione di sé e della lotta ad ogni forma di discriminazione.

Chi è la Sfatina?

Il personaggio della "Sfatina" nasce dalla matita del disegnatore Maicol & Mirco (Michael Rocchetti), celebre per i suoi tragicomici "Scarabocchi". Ogni mese sul sito di smemoranda.it la Sfatina ci regala pillole filosofiche per sfatare anche i pregiudizi più radicati. Nella sua rubrica on-line, a partire dal 21 ottobre 2019 ci sarà spazio per un approfondimento o un’intervista sul tema trattato, a cura della redazione di Smemoranda e della Garante comunale dei diritti per l’infanzia e l’adolescenza. 

La Sfatina in mostra per gli studenti milanesi:

  • La presentazione dell’iniziativa si terrà a Palazzo Marino, insieme al presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolè;
  • Per l’occasione saranno in mostra le tavole della "Sfatina" finora realizzate, alla presenza dei direttori di "Smemoranda" Nico Colonna e Gino&Michele e dei redattori;
  • Presentano l’iniziativa il comico Germano Lanzoni e l’autrice comica Giovanna Donini, in collaborazione con "Radioimmaginaria" (l’unica radio di adolescenti in Europa), che trasmetterà l’incontro in diretta e intervisterà alcuni partecipanti;
  • Tra gli ospiti l’autore della "Sfatina" Maicol & Mirco - all'opera dal vivo - e la giornalista di Sky sport Gaia Brunelli, che racconterà con aneddoti il mondo del calcio femminile;
  • Interverranno il dirigente dell’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia Marco Bussetti, l’assessora all'Educazione e istruzione Laura Galimberti e l’assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti del Comune di Milano.

Il vero protagonista dell’incontro però sarà il pubblico, composto dagli studenti di alcuni Istituti superiori milanesi, che saranno chiamati a interagire con il palco, sia dal vivo che attraverso il canale WhatsApp di Smemoranda al 348-3989626 (dove sarà possibile fare domande in modo anonimo), per dire quali pregiudizi si hanno, quelli che si vorrebbero abbattere e quelli che la Sfatina dovrebbe sfatare.

Secondo Anna Maria Caruso: “I giovani hanno forza, hanno entusiasmo, hanno idee, hanno sogni, e avere uno spazio e un tempo per raccontarsi e per ascoltarsi è una buona occasione per loro ma è anche un'opportunità imperdibile per le Istituzioni che si occupano di loro; l’ufficio del Garante dei diritti per l’infanzia e l’adolescenza si propone come veicolo di trasmissione del pensiero dei giovani alle Istituzioni cittadine e come un discreto ma attento suggeritore di iniziative educative e sociali che rendano concreti i loro diritti, perché i diritti o sono di tutti o non sono di nessuno”. 

La campagna  la "Sfatina sfata pregiudizi” ha ottenuto il patrocinio del Comune di Milano sulla pagina pubblicata sul diario 'Smemoranda 16 mesi - 2020', distribuito con una tiratura di circa 575 mila copie su tutto il territorio nazionale. L’iniziativa nasce per sensibilizzare gli adolescenti sul solco delle attività di promozione dei diritti dei minori che la Garante comunale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza svolge fin dalla sua nomina nel 2016 nelle scuole e con le realtà istituzionali e del no-profit cittadino.  

Chi è la Garante dei diritti per l’infanzia e l’adolescenza:

Il Garante è un istituto indipendente di stimolo e di promozione che si occupa prioritariamente del rispetto dei diritti di tutti i minori nell'agire dell’Amministrazione comunale e degli altri soggetti che operano nella comunità, come figura terza di garanzia.
Le funzioni attribuite, riguardano principalmente l’incremento della concreta conoscenza dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nella città di Milano e la diffusione di una cultura basata sulla centralità di tali diritti in ogni ambito, comprese iniziative di sensibilizzazione pubblica, a partire da servizi, progetti e iniziative del Comune. Altra funzione specifica del Garante comunale, è quella relativa all'ascolto a livello individuale e collettivo di bambini e adolescenti in qualsiasi ambito vengano prese decisioni che li riguardino direttamente o indirettamente.
Volendo tradurre in una parola il lavoro del Garante lo si potrebbe definire un 'pontiere' o un 'facilitatore', chiamato cioè a mettere il naso nel lavoro delle Istituzioni, là dove questo lavoro coinvolga aspetti di vita quotidiana dei minori. Protocolli, intese, buone prassi sono le parole chiave con l’unico obiettivo di rendere più semplici procedure amministrative, di evitare incongruenze inconciliabili tra le procedure di amministrazioni diverse, di evitare di far pagare a bambini e adolescenti il peso di scelte fatte da altri (in genere da adulti ) e di coinvolgerli il più possibile prima che le scelte siano fatte.
Il Comune ha istituito la figura del Garante cittadino e ha nominato Anna Maria Caruso con compiti di vigilanza e stimolo - propri dei Garanti regionali - ma soprattutto ha concepito l'ufficio (collaboratori Laura Agalbato e Manuela Dall'Occo) come luogo di ascolto neutro di elaborazione di pensieri e saperi diversi, nel rispetto di grandi e piccini.

Chi è "Smemoranda":

La "Smemo", nasce alla fine degli anni 1970 grazie al progetto di un gruppo di giovani milanesi legati al movimento studentesco. Il loro intento era quello di creare una nuova proposta editoriale, ai tempi rivoluzionaria, senza l’ausilio di uffici marketing e capitali. È così che vede la luce la "Smemo", l’agenda un po’ libro un po’ diario, lunga 16 mesi, che dal 1979 ha alternato tra le sue pagine - sempre rigorosamente a quadretti - articoli, opinioni, saggi, notizie, poesie, canzoni, quiz, disegni e vignette. Da quando è nata Smemoranda pensa positivo e vuole essere "socialmente utile", sostenendo iniziative dedicate all'inclusione, alla solidarietà e all'ambiente.
Sono oltre 20 milioni gli studenti che dalla prima edizione a oggi l’hanno consumata ogni giorno.
Sul fronte dell’ecologia, dal 2005 la "Smemo" continua a far crescere i suoi boschi nell'Oltrepò Pavese (per un totale di circa 160mila alberi gestiti dal Consorzio forestale di Pavia), grazie a questo progetto i diari e le agende di "Smemoranda" sono gli unici a 'Emissioni Zero', prodotti al 100 per cento in Italia.

Info: www.smemoranda.it

Clicca Immagini dell'evento

Milano, piazza della Scala, 2 (Palazzo Marino - sala Alessi) - 30 maggio 2019 - dalle 9:30 alle 13

Evento finale - con il patrocinio del Comune di Milano - di presentazione del progetto "Garante Infanzia di Milano - Azioni di supporto".

Intervengono:

Saluti:

  • Lamberto Bertolè presidente del Consiglio comunale di Milano,
  • Laura Galimberti assessora all'Educazione e istruzione del Comune di Milano,
  • Anna Maria Caruso Garante dei diritti per l’infanzia e l'adolescenza Comune di Milano, 
  • Federica Giannotta responsabile di Progetti Italia di 'Terre des Hommes'.

Conoscere i bisogni dei bambini di Milano da 0 a 6 anni per costruire risposte utili:

  • Monica Patrizio ricercatrice dell'Istituto per la ricerca sociale.

Le fragilità degli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado di Milano:

  • Federica Giannotta - responsabile di Progetti Italia di 'Terre des Hommes',
  • Stefania Andreoli e Marina Zanotta - psicologhe-psicoterapeute dell'associazione 'Alice',
  • Alessandro Catalano e Paola Angela Lovati - avvocati e consigliera dell'Ordine degli avvocati di Milano. 

Milano in diretta sulle frequenze dei ragazzi - Talk show con le Radio di ProteggiMI:

I ragazzi di 'Radio USB' (Istituto comprensivo Borsi) e 'GT Radio' (Istituto Gentileschi) intervistano:

  • Lamberto Bertolè presidente del Consiglio comunale di Milano,
  • Pierfrancesco Majorino assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano,
  • Cecilia Guidetti ricercatrice dell'Istituto per la ricerca sociale, 
  • Maria Teresa Zocchi consigliera dell'Ordine dei medici di Milano. 

Il responsabile della Comunicazione di "Terre des Hommes", Paolo Ferrara intervista i ragazzi delle 'Web Radio'.

Lo spettacolo teatrale “Il Jukebox dei diritti”:

  • Marco Colombo Bolla e Lia Gallo della direzione di 'Campo teatrale'.

Milano ascolta la voce dei ragazzi - Un’onda di partecipazione, il ProteggimiTOUR nelle scuole milanesi:

  • Manuela D’Andrea coordinatrice di 'Terre des Hommes' del progetto "Garante infanzia", 
  • Andrea Caretto portavoce di 'Community ScuolaZoo'.

Le vulnerabilità dei ragazzi, storie di vita quotidiana - Proiezione del docu-film “Invisibili”:

  • Luca Gatti regista,
  • Valeria Brancia coordinatrice della comunicazione del progetto "Garante infanzia" per 'Terre des Hommes' e gli attori del docu-film.

Conclusioni:

A cura della Garante dei diritti per l’infanzia e l'adolescenza del Comune di Milano, Anna Maria Caruso.

Scheda progetto

Locandina

Video

Il Comune di Milano cerca un nuovo Garante dei diritti per l'infanzia e l'adolescenza, dopo le dimissioni di quello attuale (la Garante, Anna Maria Caruso) e che avranno effetto dal 1 luglio 2020.

Dal 28 aprile 2020 è online sul sito dell'Amministrazione comunale il bando (vedi sotto) per la presentazione delle candidature per il Garante comunale, che rimarrà in carica cinque anni.

Le candidature dovranno essere presentate entro il 22 maggio 2020 inviando il relativo modulo (vedi sotto) all'indirizzo di posta elettronica certificata.

Bando

Modulo

Info

Aggiornato il: 27/07/2022